Purtroppo le aule di tribunale sono affollate da infiniti e dispendiosi contenziosi in quanto le transazioni immobiliari sono spesso oggetto di truffe, raggiri, difformità, vizi occulti o vincoli che spesso vengono scoperti solo al momento della stipula.
Spesso la garanzia offerta dal venditore che l’immobile compravenduto debba essere immune da vizi che lo rendano inidoneo all’uso cui è destinato o che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore non è sufficiente a rassicurare il compratore.
Gli strumenti per tutelarsi al fine di limitare per quanto possibile le situazioni che si presentano sono molteplici, da quelli più giuridici come il deposito del prezzo avanti al notaio o il versamento di una caparra confirmatoria a quelli maggiormente tecnici come l’ottenimento prima possibile della relazione notarile che certifichi la regolarità urbanistica e la conformità o addirittura in casi particolari la stipula di un’apposita assicurazione.
Vogliamo ricordare che il notaio non è garante della regolarità dell’immobile. La legge prevede che si limiti a raccogliere le dichiarazioni del venditore, ma non è tenuto a fare verifiche sulla loro esattezza. E’ fondamentale pertanto che la regolarità di tutta la documentazione necessaria alla compravendita venga verificata da professionisti prima di fissare l’appuntamento per il rogito.
Agenzie Immobiliari Espansione è molto attenta a questo aspetto al fine di azzerare indubbie arrabbiature, perdite di tempo e denaro a tutela di tutte le parti coinvolte.
La compravendita è un contratto disciplinato, in generale, dall’art. 1470 c.c. con cui una parte, denominata ‘venditore’, trasferisce la proprietà di un bene o di un altro diritto ad un’altra parte, denominata ‘compratore’, avverso il pagamento di un corrispettivo, il prezzo che si traduce in una somma di danaro. Questo elemento, l’onerosità, è determinante per la qualificazione del contratto come ‘compravendita’ tanto che la sua assenza o addirittura la sostituzione porta ad integrare fattispecie diverse; nel primo caso ad esempio una donazione mentre nel secondo una permuta.
Qualora la compravendita abbia quindi “nascosto” delle difformità si possono avere varie problematiche, alcune tra queste:
- Svalutazioni
- Vincoli sull’immobile
- Incongruenze catastali
- Azione di creditori
- Sanzioni di varia natura
Senza l’aiuto di professionisti del settore e senza i loro consigli, il rischio che si possa incappare in alcune problematiche è molto elevato.
Tra i rischi che si corrono quando si vende casa c’è anche la presenza di vizi occulti non denunciati dal proprietario, dove con vizi si intendono difetti di costruzione o imperfezioni che danno origine a lacune della costruzione edile.
L’articolo 1490 del Codice Civile sancisce infatti per il venditore l’obbligo di garantire che l’immobile venduto non abbia vizi che lo rendano non idoneo all’uso a cui è destinato oppure che ne diminuiscono il valore.
Pertanto, se il venditore ha nascosto vizi facilmente sanabili dovrà risarcire l’acquirente per il loro ammontare, ma se occulta vizi importanti si può arrivare anche alla risoluzione dell’atto notarile oppure a una netta riduzione del prezzo di vendita.
La risoluzione del contratto o una riduzione del prezzo di vendita possono essere richiesti dal compratore anche nel caso in cui la casa venduta risulti gravata da oneri o vincoli che ne diminuiscono il libero godimento e che non siano stati dichiarati nel contratto (articolo 1489 del Codice Civile).
A meno che tu non abbia una conoscenza profonda di tutti gli aspetti tecnici del caso, ti consigliamo sicuramente di affidarti a professionisti che ti permettano di gestire la compravendita senza correre rischi, in alternativa con Agenzie Immobiliari Espansione potrai fare sempre sonni sereni.